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MAL DI SCHIENA E TRATTAMENTO BUTOLINICO

Mal di schiena

Cos’è

La gravità del mal di schiena

I meccanismi del mal di schiena

Che accade a livello della Colonna vetebrale

Meccanismi di cronicizzazioni de  mal di schiena

Le cure del Mal di schiena

Cosa fare quando si ha mal di schiena

 

Cos’è il mal di schiena

Si può ipotizzar che il mal di schiena sia cosa da nulla ed è falso.

L’allocuzione “mal di schiena” che si usa comunemente  e rappresenta la traduzione semi letteraria di low back pain , termine altrrettanto generic , ma  reso degno da ampissima letteratuira scientifica . Ne comprendiamo dunque l’impatto  il peso scientificoio e socio-economico, in effetti questa è stata definita lapatologia più disabilitante  in tutto il mondo

 

Low back pain

George E. Ehrlich

Low back pain is a leading cause of disability. It occurs in similar proportions in all cultures, interferes with quality of life and work performance, and is the most common reason for medical consultations.

 

Pochi casi di dolore di schiena lombare hanno delle cause isolate e precise, nella più parte dei casi le cause non sono specifiche

Fattori di rischio ovvi e altri fattoi di rischio

I fattori di rischio sono ovvi: portare pesi, assumre posture incongrue , stare seduti per moltissime ore al giorno o dedicarsi con assiduità a sport come il golf , il tennis che implicano torsioni  anomale della colonnna vertebrale,  ma anche in questi casi  è il 58% di chi si espone ad  subire il danno , quindi  e in definitiva non si trovano cause specifiche e questo vin reso palese da una disamina della WHO  che mtte a confronto culture ampiamente diverse e nssuna è esente da mal di schiena (Risk Factors and Disability Associated with Low Back Pain in Older Adults in Low- and Middle-Income Countries. Results from the WHO Study on Global AGEing and Adult Health (SAGE)Jennifer Stewart Williams,1,2,* Nawi Ng,1 Karl Peltzer,3,4,5 Alfred Yawson,6 Richard Biritwum,6 Tamara Maximova,7Fan Wu,8 Perianayagam Arokiasamy,9 Paul Kowal,2,10 and Somnath Chatterji)

 

Back Pain Prevalence

Back Pain Intensity

n % (95% CIe) n Low Moderate High
China 11,525 22.0 (19.9,24.1) 2,490 18.5 (16.5,20.7) 77.4 (75.7,79.1) 4.1 (2.5,6.5)
Ghana 4,059 40.5 (38.1,42.8) 1,622 8.8 (7.0,11.0) 83.1 (80.5,85.4) 8.1 (6.4,10.2)
India 6,329 39.1 (36.6,41.7) 2,466 8.8 (7.4,10.5) 79.0 (76.7,81.1) 12.2 (10.5,14.2)
Mexico 2,103 35.5 (28.5,43.1) 746 22.0 (14.9,31.1) 74.2 (64.8,81.8) 3.9 (1.8,8.1)
Russian Feda 2,973 55.7 (50.2,61.2) 1,565 19.9 (15.3,23.5) 72.0 (66.8,76.6) 8.1 (5.5,11.8)
Sth Africab 2,720 38.5 (34.9,42.2) 1,019 13.5 (10.4,17.3) 82.3 (78.3,85.6) 4.3 (3.0,6.0)
Pooled 30,146 29.7 (28.1,31.4) 8,815 14.9 (13.6,16.2) 77.2 (75.8,78.5) 7.9 (6.9,9.2)

Back pain prevalence and intensity, adults aged 50-plus years, by country and pooled, SAGE Wave 1.

Back pain prevalence and intensity, adults aged 50-plus years, by country and pooled, SAGE Wave 1.

aRussian Federation                    vs                   South AFRIca

China                                                               Mexixo

Intensity sample conditioned on prevalence 

 

 

 

A questo dato che mette in luce, tra le tante correlazioni fatte, proprio la zona geografica , indi la situazione culturale e mediche , le abituidini dei popoli   non rurali di questi paesi  non  sembrano evocative di particolari  prevenzioni o predispozioni o azioni

C’è solo da notare che la Russia , che è l’area che più assomiglia alle line eguida europee dei trascorsi anni nell’affrontare tal propblema,  è tra le aree dove di più questa problematica pesa e si esplica ; di più non è lecito, razionalmente,  aggiungere

 

MAL DI SCHIENA CRONICO

[Chronic low back pain: definition and treatment].


Rev Prat.
 2008 Feb 15;58(3):265-72.Rozenberg S1.

Author information

Abstract

The definition of the chronic lower back pain is established by the persistence of pain beyond 3 months of symptoms. Very often, the pain is “non specific”, meaning related to a mechanical origin. The main factors inducing the pain to become chronic are individual factors, psychological factors or socio-professional factors. The socio-professional factors are often much more influential than the physical factors. The overwhelming element of treatment is physical exercise. Other methods of treatment like cognitive therapy, behavioural therapy and multidisciplinary rehabilitation can also lead to significant improvements.

 

Il dolore cronico è il problema più difficile da risolvere ed implica problemi lavorativi e  progressivo istaurarsi di ulteriori problemi posturali w contratture antalgiche. Per quanto concerne la diagnosi  del movente primario molto dipende dall’ambito , vi è per esempio grande differenza tea ambito rurale  dove ci si limita sobriamente a chiamarlo mal di schiena a ambiti non rurali ove si  utilizza molta immaginigrafia dalla RX  alla TC, a test  sui tender  points  arrivando così a diagnosi molteplici. Vi è da dire che sebbene le protrusioni discali siano spesso indicizzate raramente  costituiscono una patologia tale da non esser trattata in acuto in via medica  e che la chirurgia non sempre  allevia il problma poiché interviene quando si è costitutito un danno ai nervi che fuoriescono dai forami vertebrali, è difatti questa la causa del dolore, non certo l’ernia in se stessa. Il problema è che è possibl che l’intevento avvenga  quando si son confermate alterazioni a livello spinale che ptrannpo trecedere con cura medica e solo con questa se attuata per tempo. La domanda è allora perché non attuare per tempo la cura medica e la seconda domanda, la più importante è

Che accade a livello della spina dorssle?

 

La spina dorsale è fatta così : è un astuccio osseo  fatto a canna di bambù , snodato  ove gli snodi sono scorrono su dei cuscinetti di cartilagine: i dischi , questa struttura  protegge strutturee nervose fondamentale per il movimento muscolarre , la sensibilità preiferica, quindi per la percezione sensitiva, tattile del dolore , per  vie neuronali che sono implicate nel governare gli organi interni. Quindi la colonna veertebrale è una guaina che riveste un sistema “elettrico” che è il nostrosistema nervoso nel momento i cui va ad eslpetare le sue funzioni  a livello più perifericoo

 

 

 

Se i mezzi nervosi vengono lesi proprio perché l’sso o il disco  va a comprimere, schiacciare, lesionare si ha  lesione della funzione che può arrivare a livelli drammatici e problemi molto imèportanti della sensibilità che esitano in dolore . Spesso o quasi sempre il dolore è il sintoma che mette sul chi va la circa la disfunzione in corso

 

Mal di schiena cronico

 

 

 

DEFINIZIONI DEEI CRITERI DI CRONICITA

- Come per tutti i doloi cronici si aderisce al criterio  dei 3 mesi come dato  temporale minimon per parlare di cronicita e quindi di meccanismni di “Central sensitization2 che ancorchè iniziati  da un evento periferico vengono sostenuti da meccanismi centrali ove son protaginisti i firing degli aminoacidi eccitatori (EAA) , in questo ambito si è precedentemente di mostrato che il permanere  di spine irritative periferiche facilita l’iperattività dei sistemi centrali ad EAA che sostengono la cronicizzazione e questo concetto sarà fondamentale nel pianificare una corretta e ragionata terapia

Mal di schiena cronico- COME SI INSTAURA

Mal di schiena chronico- trattamento

 

Come tutti dolori cronici  il dolore di schiena cronico viene suscitato da un evento  , in genere peeriferico che , sempre in genere è modestamente traumatico ma  permano , per mancanza di correttivi giusti ed adeguati oppure si ripete,  gli eventi ripetitivi  si sommano e creano una situazione particolare a livello delle aree coinvolte nella trasduzione del segnale sensitive doloroso. In  sintesi succeed che  aree delle vie che normalmente trasmettono I segnali d che son pertinenti la sensibilitò somatica e il dolore somatico vanno incontro a sensitization che possiamo tranquillamente tradurre con la parola sensibilizzazione. Che cosa comanda questo  momento  così critico?  Entrano ora in gioco delle sostanze: I cosiddetti aminoacidi eccitatori che son protagonist di 2 fenomeni importanti ed evocative di quello che sarà la cronicitò

 

1-     Stimolazioni ripetitive  di quelle fibre che son deputate  a condurre il segnale sensitive e doloroso  portano al cosiddetto wind-up  , progressive increment di scarica  (widup)  e progressiva eccitabilità dei neuroni   a livello dei neuroni nel midollo spinale. Il windup   è la conseguenza della sommazione temporale, ma anche spaziale degli stimuli sensitive/dolorosai   e questo fenomeno è nettamente ridotto da  pretrattamento   con antagonisti dell’ NMDA (N-methyl-d-aspartic acid).  Il   trattamento con antagonisti NMDA  limita in modo significativo  anche l’iperattivazione  dei muscoli  flessori che è correlate  all’attivazione NMDA.

2-     Creano la memoria del dolore, dettal LTP, il che vuol dire che  i segnali dolorosi torneranno a manifestarsi lì, in quell modo

3-     entrano nella dinamica  del divenire degli i enlarged fields- in alter parole le aree, I campi recettivi a seguito di una seri di stimuli sensitive/dolorosa  diventano sempre più ampi , si deformano in modo da rispondere in via neuromuscolare alterata a stimuli  che  prima non producevano per niente una reazione così esagrata e negative. Facciamo un esempio semplice di receptive field : quella di un neurone della sistema somato sensitive della lingua  in cui lo stimolo produce una precisa sensazione che viene da un’area  precisa, in condizioni naturali, in questo modo si hanno reazioni  normali. S invece il campo di recezione si allarga e si distorce , come succeed e correntemente dopo la lesion di un nervo allora l’area periferica corrispondente si amplia e le sensazioni diveentano solo spiacevoli

4-     Nel contempo I più importanti sistemi di difesa  contro il dolore, detti sistemi di analgesia  non riescono più a far fronte a questo dissesto, si crea quindi uno squilibrio nei confronti del dore che  vede via via decimarsi I naturali sistemi di analgesia di cui ogni essere umano è provvisto e questo rappresenta un ulteriore peggioramento del quado limitatamente e molto transitoriamente soccorso fdagli analgesic che in questa fase , pur essendo un soccorso, non possdon guarire nè migliorare se non per pochissimo tempo la qualità di vita

A seguire alcuni articoli che riguardano questi meccanismi ,  che abbiamo sopra descritti,. Gli articoli scienti ici qui elenzati  sono prodotti dal nostro gruppo e da ricercatori d’oltreoceano

 

 

 

 

Sicuteri F, Nicolodi M. Fibromyalgia (alias central panalgia): The severest expression of dysnociception.  Cephalalgia 16 (5): 366, 1996

 

Nicolodi M, Sicuteri F, Sarzi Puttini S, Conforti L. Migraine as a precusor of fibromyalgia: results of a multicentric study. 8th World Congress on Pain, Vancouver, BC, Canada, August 17-22, 1996

 

Nicolodi M. Sindromes miofasciales. Primer seminario internacional del dolor ; 17-19 Ottobere 1996 Santiago del Cile

Nicolodi M. El rol de los aminoacidos excitatorios in la migrana y firomialgia. rimer seminario internacional del dolor ; 17-19 Ottobere 1996 Santiago del Cile

 

Ghelardini C, Galeotti N, Nicolodi M, Donaldson S, Sicuteri F, Bartolini A. Involvement of central cholinergic system in antinociception induced by sumatriptan in mouse. Int. J. Clin Pharmacol Res., XVII (2/3): 105-109, 1997

 

Nicolodi M. Interaction of EAAs and gabaergic system.  Int. J. Clin. Pharmacol. Res.,  XVIII (2): 79-85, 1998

 

Nicolodi M., Sicuteri F. From migraine to primary fibromyalgia: LTP the common clue.  Int. J. Clin. Pharmacol. Res., XVIII (2): 93-100, 1998

 

M. Nicolodi, A. Torrini, V. Sandoval,  S. Klareskog. Prevalence of rheumatoid arthritis in migraine: possible  action of stress and anxiety on  neuroendocrine trim, SISC Congress, Modena 26-28 October  2012

Strutton, Paul H; Theodorou, Sophie MS; Catley, Maia; McGregor, Alison H; Davey, Nick J Corticospinal Excitability in Patients With Chronic Low Back Pain Clinical Spine Surgery: 2005 18:420-424

 

Wolff CJ, Thompson WN. The induction and maintenance of central sensitization is dependent on N-methyl-d-aspartic acid receptor activation; implications for the treatment of post-injury pain hypersensitivity states.  J. Pain 10(9): 895-926, 2009


Pain.
 2013 Aug;154(8):1318-24.

Reflex receptive fields are enlarged in patients with musculoskeletal low back and neck pain.

Biurrun Manresa JA1Neziri AYCuratolo MArendt-Nielsen LAndersen OK.

Author information

 

 

 

 

 

 

PERCHE RISONANZA MAGNETICA O TAC NON POSSONO SVELARCI LA CURA DEL MAL  DI SCHIENA CRONICO

 

LA TAC  ci dà immagini   che son prtinenti  fratture ossee   e patologie polmonari

La Risonanza Magnetica  rileva  immagini  immagini ptinenti tndini, cartilagini , npondà l’immagine dei nervi   e nemmeno, come ovvio di quelle  variazioni come l’enlargement dei receptive fields , la long term potentiaton che si son dette avere un ruolo in questi dolori cronici che vedono un coinvolgimento delle radici spinali, in altre parole dei nervi, compressi da cartilagini (dischi) intervertebrali  e matriale nervoso schiacciati dolorsmente in un astiuccio osseo e ten dino che costituisce la colonna vertebrale, questa condizione si complica  con dolore che coinvolge i muscoli paravertebrali e via ad irradiarsi lungo i muscoli che sono innervati dalle fibre nervose lese, in un circuto vizioso doloroso. Di tutto questo TAC ed RMN  vedono solo piccolissima parte, il resto  necessita di  laborazione che può parere più semplice.  Di certo è specialisica. E’ una elaborazione algologica  -  l’algologia si occupa di  definire e curare il dolore in ogni sua esprressione-  che si fonda su

-       espressione clinica

-       iperalgesia  e testimomnianza de enlargement dei repetive fields

-       tendres e triggerse differenziazione di queste due manifestazioni a livello muscolotendineo, quindi di diagnosi differenziali

-       contratture antalgiche e malposture

-       valutazioni di circuiti viziosi ytra spine irritative perifriche e ridondanza di meccanismi di mantenimento del dolore cronico a livello  del sistema nervoso  a cominciare dal midollo spinale per giungere sino a livello dell’ intero telencefalo ove si notano, in risposta a dolori cronici della schiena, a mal di schiena cronico,  xdelle alterazioni di tutto il metabolismo  cerebrale

Neuroimage Clin. 2017; 13: 33–38.

Published online 2016 Nov 24. doi:  10.1016/j.nicl.2016.11.006

Neurochemical changes in patients with chronic low back pain detected by proton magnetic resonance spectroscopy: A systematic review

Xianjing Zhao,a,b Maosheng Xu,a,b, Kristen Jorgenson,c and Jian Kongc

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Clin Neurophysiol.
 2014 Feb;125(2):352-62. doi: 10.1016/j.clinph.2013.06.186. Epub 2013 Jul 22.

Central sensitization in spinal cord injured humans assessed by reflex receptive fields.

Biurrun Manresa JA1Finnerup NS2Johannesen IL3Biering-Sørensen F4Jensen TS2Arendt-Nielsen L5,

 

A questo dato che mette in luce la non  enorme rilevanza di RMN E TAC  nella diagnosi  propra  e criteriata del mal di schiena cronica, dei soui meccanismi e motivi e quindi delle sue appropriate ed adeguate terapie   va detto che , ad ogni modo una indicazione   “topografica” quando il paziente riferisce  un dolore devastante con una frase quale “ mi fa male tutto” può essere d’aiuto  , ma a questo dve congiungersi visita algological come sopra illustrate  in modo da ottenere una carattizzazione precisa a livello medico scientifico diversamente è inutile parlare di terapia e di razionale di terapia

 

Praltro TAC ed RMN esami servono ,come è giusto, a escludere cause di mal di schiena  severo ch son rare ma eistono

E posson essre

 

La malattia di paget dell’osso, aneurisma dell’aorta che corre viciniori la spina vertebrale

 

Nel caso non vi sia altrazione alcuna livello di ossa  cartilagini o facets si deve ipotizzare e vagliare bene la severità eventuale di RETTOocoliti ulcerosa, problem di sanguinamento interno in chi fa uso di atiaggrreganti,. In generali tali patologie  non si manifestano solo con mal di schiena cronico è quindi un insolito chi riguarda il medico. Il più delle volti queste son aggravanti per il mal di schiena cronico

EMG

La funzionalità di alcuni nervi di grandi dimensioni può esser rilevata con l’elettromiografia che risulta  però positiva solo quando esista una ampia deafferentazione cioè quando le fibre nervose sian

Già morte disancorandosi per sempre dal muscolo in tali casi possiamo dire che siamo già in fase molto avanzata pewrchè al dolore  che difficilmente ormai recede si associa impotenza funzionale  proprio perché l’innervazione è ormai  perduta e restuturla e cosa più che seria, poicchè se è vero che le fibre  nervose posson rigenerare è pressochè regoolare formino efapsi, parola poco frequntata che indica un’ anarchica connessione tra fibre nervosi – assoni-   casuale , rtra fibre che , in poche parole in genere non hanno la stessa specializzazionicosì si possono istaurare grossi fenomeni di interfrenza e risposte del tutto anomale a uno stimolo che potrebbe essere non doloroso . Si ricade quindi in condizioni molto pesanti e si comincia a parlare di dolore di tipo deafferentalòe, cossa che si dovrebbe evitare con og ni accuratezza poiché è una delle condizioni più penose dove anche gli oppiacei  sortono effetti di modestia assoluta         quentata che sta a significare connesioni  tra nerefapsi

In realtà molto spesso alte dosi di oppiacei  molciscono o sedano la componente emotiva  che è l’ovvia risposta u al dolore senza , come noto, esser per questo sostanze che innalzano il tono dell’umore, anzi fin dall’antichità note queste come droghe dell’ oblio  che può avre una sua valenza in soggetti che si avvicinano al termine dei loro giorni, sebbene non tutti la si pensi in tal modo

Mal di schiena chronico- trattamento

DALLA CORRETTA INDAGINE SULL’ORIGINE DEL DOLORE DERIVA LA TERAPIA

Come evidenziato

Si debbono mette in luce i sguenti punti

Iperalsia

Allodinia

Che sono testimoniali dell’ampiezza e dlla sevrità dei meccanismi che hanno maturato la cronicità, diremmo quindi che questi parametri, che si rilevano con strumentazione non invasiva in ambulatorio, rendono conto della gravità del quadro al di là della pur importantante limitazione fisica che può dipendere e dipende in parte dalle

Contratture antalgiche e

Ùdai tender points che vanno altresì evidenziati nell’ambito della stessa visita diversamente molte applicazioni farmacologiche e di mobilizzazione sarebbero prive di fondamento razionale e quindi del tutto casuali

Si deve tenere inoltre conto che , rispetto ai dati immafginografici di TAC o RMN , il convolgimento osteotendino e di impegno muscolare  doloroso e di contrattura può essere molto maggiore in ragione del meccanismo dell’enlargement dei receptive fields, quindi è molto difficile che  la sola immagine riesca a dare un quadro realistico del coinvolgimento  doloroso nella sua importanta, interezza e severità

 

AD OGNI DOLORE LA SUA CURA

Non è vero che un analgesico è buono per tutti, non è veroi che un analgesico è buone per tutte le condizioni dolorose, non è vero che un analgesico è buono per tutte le persone che hanno una simile condizione dolorosa

Non è mai vero che un analgesico è una cura poiché un palliativa è un palliativo e se lo si usa a lungo  si hanno grandi , talvolta enormi effetti avversi , bsti pensare ai derivati dell’oppio , sifrischia di permettere che i meccanismi della cronicitzzazione subdolamente consolidino sempre di più, si rischia quindi di non curare e di  non poter mai cessare l’uso del palliativa ma di doverlo mantenere talvolta dovendone incrementare le dosi e subendone gli effetti avversi

Perché non curare quando si sanno i meccanismi dell’insorgenza si hanno gli strumenti per debellare iòl nemico. E si hanno davvero gli strumenti. Sebbene questo sia vero da solo 20 anni scarsi e quindi non sia entrato nelle conoscenze di tutti

 

Ad ognuno ilsio analgesico……

. Nicolodi M.  Differential sensitivity to morphine challenge in migraine sufferers and headache-exempt subjects. Pain unresponsive to high dose opiate drugs – SAGE Journals

journals.sagepub.com/doi/pdf/10.1177/026921638900300110 - Traduci questa pagina

di RJ Dickson – ‎1989 – ‎Citato da 8 - ‎Articoli correlati

Key words: diamorphine, intractable painmorphineopiates, palliative treatment. Rarely the pain from malignant disease, primary or metastatic, cannot be adequately relieved by conventional analgesics, even with very high dosage opiate drugs. It is now recognized that in many instances this pain, ofdeafferentation type,.

 

Sicuteri F, Nicolodi M. Cefalea, Enciclopedia del Corpo Treccani

 

Nicolodi M, Sicuteri F.  Farmacologia Clinica e Terapia delle Cefalee Idiopatiche; In.: P Periti et al (eds) Trattato di Farmacologia Clinica e Chemioterapia, III ediz,Roma: UTET,  Vol.1, pp 703-709

 

 

Sicuteri F, Nicolodi M . Headache In: GP Novelli (ed) Fundamentals on Pain,  Proceedings Book, pp 19-24, 1995

 

Nicolodi M, Sicuteri F. Exploration of NMDA receptors raine. Therapeutic and theoretic implications, Int. J. Clin. Pharm. Res. 5/6: 181-189, 1995

 

 

 

TERAPIE  MAL DI SCHIENA CRONICO

 

E’ assodato ed ormai  detto da anni che   le terapiwe de mal di schiena cronico, seppur tecnicamente ripetute nel tempo non fruisco di  notevoli suffragi  e pochi dei rimedi   che risultano spesso utilizzati sono poi  correttamente valutati . Questo èuanto mette in luce lo studio condotto  da Carette e colleghi   che analizza , peraltrocon esiti non positive, la pratica dell’infiltrazione di cortisone a livello delle faccette articolari

 

Controlled Trial of Corticosteroid Injections into Facet Joints for Chronic Low Back Pain  Carette S et al. N Engl J Med 1991; 325:1002-1007

BACKGROUND

Chronic low back pain is a common problem with many treatments, few of which have been rigorously evaluated. This randomized, placebo-controlled trial was designed to evaluate the efficacy of injections of corticosteroid into facet joints to treat chronic low back pain.

 

 

 

 

Altre monoterapie in uso

 

Generalmente gli interventi a seguire sono indicati come mono terapie, talvoltia possono  esser usatsimultaneaneamente  ma non c’èevidenza che l’uso simultaneo  soa più attiovo che la monoterapia in  sè

 

Paracetamolo e altri asa . QUesti posson sortire beneficio palliative , son pertanto usati in fase acuta o subacuta quindi per tempo breve . Non sono terapie intese come cura  e non hanno applicazione nella terapia del mal di schiena cronico ma appunto solo nella pwalliazione a brevet ermine. E’ comunque 2Intrigante2 il fatto che la corteccia di salice bianco – quale additive alimentaeriesca , almeno nei termini della mera palliazione  ad esser superiore al placebo in queste patologie ove si abbia necesità di controllare  episodi transitory di riacutizzazione

 

Gli oppiacei  sono più efficacy del naprossene  e del placebo nel  diminuire il dolore ovviamente son farmaci fortemente psicotropi e in tal senso vanno valutate le disposizioni del Ministero delli Infrastrutture pr quanto concrne la limitazione  all’attitudine alla guida, parimenti l’uso può sser solo molto limitato nel tempo per evitare l’ovvia conseguenza della  assuefazione  . Son farmaci che danno oblio ma di certo non migliorano le performaces intellettuali  , psicologiche e l’attitududine ale funzioni quotidiane dei pazienti

Opioids are more effective than naproxen or placebo for relieving chronic low back pain,26 but the average effect is little more than a 10-point reduction on a 100-point scale.7,26 Nor do they improve the psychological or functional status of patients treated.7

Sono talvolta impiegati gli SSRI o  che tesaurizzano la serotoninina nell’intento di potenzia la via serotonergica dell’analgesia o del controllo del dolore che dir si voglia, ma , come illustrato nel paragrafo pertinenti i meccanismi del mal di schiena cronico , a questo punto  bisogns, anzituttto controllare fenomeni come la central densitization, windup, enlargement of receptive fields LTP, e qui la serotonina ci aiuta poco, ci potrà aiutare poi, in un   secondo tempo, ma non quando si va a scardinare il meccanismo della cronicità. Parimenti sia detto dell’uso dei triciclici detti farmaci umbrella poiché sviluppano un’azione variegata, su actilcolina , dopamina, istamina, noradrenalina, tutti mediatori coinvolti anche nel dolore ma  con nessun effetto detto detyerminante nella cronicizzazione del dolore

In effetti gli antidepressivi , nella terapia del mal di schiana cronico, così come in tanti dolori cronici,  son solo  poco, poco più efficaci di un placebo  sebbene anche il loro non largo effetto sia limitato da alcuni effetti avversi che vanno stimati prima di attibuieli in terapia, come ovvio per qualsiasi farmaco

 

 

 

Praltro la eletrostimolazione transcutanea (TENS) , il biofeedback eelettromiografico NON hanno mostrato efficacia

 

In via teorica invece il movimento spontaneo ma guidato potrebbe avere grandissima rilevanza nel distrugger la LTP che è , detto in parole smplici,la via preferenziale. La memoria dl dolore che itera nello stesso modo e nello stesso punto potendo, il movoimento  spontaneo, non guidato condurre alla LTD, contratria in natura alla LTP. E’ solo  via ipotetica poichè vi sono  ostative non da poco: il movimento libero  è ostacolato da contratture antalgiche e da  condizioni di ipralgesia allodinia che determinano un’anomalia dl movimento stesso che quindi deve essr condotto con enorme cautela e profondamente vagliato non a seconda dlla generic patologia ma dell’evolversi del caso, edei parametric algologici del paziente

 

Il massaggio specialistico è una new entry   dal punto di vista scientifico e vi son davvero poche osservazioni scientifiche . Pare essere più efficace   dell’agopuntura e del rilassamento

La terapia comportsamentale  e migliore del placebo ma non aggiunge benficio quando altri interventi sian già istituiti . Vi son dati contrastanti da parte di chi sostiene che possan essere istituite scuole della schiena  nel contesto di ytrattamenti multidisciplinari

L’agopuntura, l’esrcizio in acqua non sono più validi del placebo

L’esercizio posturale è migliore  della sopracitata “Schola della schiena2   però esercizi robusti peggiorano il quadro  algico doloroso

Studi controllati  mettono in luce che interventi chirurgici  son più efficsaci delle terapie fisiche , resta comunque che la chirurgia non è curativa  poiché, sebbene i pazienti indichimo un miglioramento  in ragione di un 60% dei casi dopo l’intervento, la casistoca si reverte da un beneficio medio del 64% a quasi 30 in 6 mesi e a  40 in  circa 2 anni . Al contrario chi pè stato trattato con terapie isiche  non ha grandi oscillazioni rispetto ai dati inizialòi

Metanalisi di molti dati hanno definito la terapia manipolativa como molto pocop più valida del placebo

 

La tossina botulinica è chiaramente superiore al placebo

L’iniezione dei punti dolenti osteo  con salina – normalmente considerata placebo  è superiore al placebo inettato casualmente

Waguespack A, Schofferman J, Slosar P, Reynolds J. Etiology of long-term failures of lumbar spine surgery. Pain Med 2002; 3: 18-22.

 

Dreyfuss P, Halbrook B, Pauza K, et al. Efficacy and validity of radiofrequency neurotomy for chronic lumbar zygapophysial joint pain. Spine 2000; 25: 1270-1277.

 

Foster L, Clapp L, Erickson M, Jabbari B. Botulinum toxin A and chronic low back pain. A randomized, double-blind study. Neurology 2001; 56: 1290

 

van Tulder MV, Goossens M, Waddell G, Nachemson A. Conservative treatment of chronic low back pain. In: Nachemson A, Jonsson E, editors. Neck and back pain: the scientific evidence of causes, diagnosis, and treatment. iladelphia: Lippincott, Williams and Wilkins, 2000: 271-304

 

Bogduk N, McGuirk B. Medical management of acute and chronic low back pain: an evidence-based approach. Amsterdam: Elsevier, 2002.

 

Chrubasik S, Kunzel O, Model A, et al. Treatment of low back pain with a herbal or synthetic anti-rheumatic: a randomised controlled study. Willow bark extract for low back pain. Rheumatology 2001; 40: 1388-1393

 

Published online 2015 Jun 4. doi:  10.1371/journal.pone.0127880

Perrot S, et al Efficacy and tolerability of paracetamol/tramadol (325 mg/37.5 mg) combination treatment compared with tramadol (50 mg) monotherapy in patients with subacute low back pain: A multicenter, randomized, double-blind, parallel-group, 10-day treatment study. Clin Ther. Volume 28, Issue 10, Pages 1592–1606

 

Le terapie multidisciplinari del mal di schiena cronico cosa sono e quali sono

 

 

Per la verità ancora non è chiaro  , In letteratura   si intende una combinazione di esercizio   e terapia comportamentale

 

A nostro parere  questo non è un approccio multidisciplinare visto il meccanismo d’origine del mal di schina crobico

 

 

DA QUI DEI SUGGEIMENTI IMMEDIATI DA DARE I sofferenti di mal di schiena

1 leggete per cortesia I 10 richi sopra redatti

2 cercatecon prudenza, ma con esattezza di esguire imovimenti illustrate

3 Le videnze scientifice fornite suggerriscono chiaramente di non affidarsi a

analgesic, antidepressivi  e a una serie di  pratiche passive

4,Vi son pratiche ndettamente superiori al placebo

5 4 La terapia dve essr indirizzata contro I meccanismi di cronicizzazione del dolore  , deve però  esser supportata da un adeguato trattamento medico a livello periferico per impedire che la contrattura muscolare crei alterazioni ulteriori sia della postura genericamente intesa che del rapport tra le vertebre perchè è proprio questo mrccanismo che promuove slittamenti del discpo intervertebrale che va a schiazziare I nervi che all’iniziano reclamano la loro irritazione con processo infiammatorio ed il sistema nervosa tutto  ha una reazione infiammatoria molto importane e molto dolorosa  soprattutto quando costretto come in quest’area in una scatola non elastic – osso, tendini- che non lascia nessun spzio così esasperando il dolore

6 certamnte si debbono cercaare sia l’origine dl problema me evento occasionale sia I  fattori di predisposizione redogenetici poichè tutto entrerà nella valutazione della correttacura che costituita da

recupero dalla condizione di  dolore cronico

prevenzione di ricadute

 

INTERVENTI  IMMEDIATI E MOLTO SEMPLICI

 

Basandoci su quanto non conviene per niente fare e sul dato che, sebbene comprensibilmente difficile è però teoricamente posibile decrementare almeno 1 dei punti della cronicizzazione  con il movimento attivo , spontaneo sebbene eseguito secondo regole molto precise  e secondo dinamiche molto morbide , esercizio e attento mai energico-

 

Reversal and consolidation of activity-induced synaptic modifications

Qiang Zhou

,

Mu-ming Poo

Trends in nurosci 27-4, 2007

 

Fare movimenti come sotto indicato, assumere analgesic o cortecia di salice bianco per non più di 7 dì ma sempre sotto controllo e dietro prescrizione mdica. Non stare seduti pr più di 30 min  continuativamente

Gli esrcizi fisici posson esser esguiti se vi è certezza che non vi è una osteopenia quindi, in caso di dolore di schiena, specie s cronico una minralometia osseoa (MOC) è sempre designabile anche in vista el fatto che l’ostoporosi può dare dolore

 

Anchee se questa non è una cura farmacologica parlatene col Vostro  Medico,

 

 

PASSAGGIO 1 Iniziare a carponi con le mani in corrispondenza delle spalle e le ginocchia in corrispondenza del bacino.

 

PASSAGGIO 2 Espirare per tirare la pancia in dentro e spingere a terra con le mani e le ginocchia, inarcando la spina dorsale come farebbe un gatto arrabbiato. In questa posizione

L’esercizio non va fatto se si ha patologia del tunnel carpale, s si èincinta, se  si  è subito traumatismi del collo , si i hanno limitazioni concernenti le ginocchia, se si soffre di sevara forma di vertigini oggettive o soggettive, se si hanno più di 75 anni

Questa non è una prescrizione medica codice di deontologia art. 13

 

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“IL MAL DI TESTA INDUCE DISABILITA’”

“IL MAL DI TESTA INDUCE DISABILITA’”

 ”IL MAL DI TESTA  E’ UNA MALATTIA DISCONOSCIUTA”

 CHI L’HA DETTO?  L’HA DETTO WORLD HEALTH ORGANIZATION

CHI E’  LA WORLD HEALTH ORGANIZATION?  E’ l’Organizzazione Mondiale della Sanità

 

1. WHO/Europe |  Headaches common but neglected

 

e stabilisce anche che in Europa non siamo certo in brillanti condizioni per quanto riguarda  , da una parte la grande frequenza di questa malattia, dall’altra gli ostacoli alla cura ed alla prevenzione della cefalea . In effetti la “cefalea forte”  risulta essere nettamente disabilitante a livello lavorativo e sociale ..

9 mag 2011 – “In the WHO European Region, 80% of adults (aged 18–65) have suffered from tension-type headache, and 15% have experienced migraine over the previous year, according to the “Atlas of headache disorders and resources in the world 2011” by WHO and Lifting the Burden….”

In sunto in Europa il 95% della popolazione conosce la cefalea, il 15% sperimenta forti attacchi di emicrania e circa il 4%  soffre per disabilitante forma cronica ; queste notizie sono pubblicate nel 2011 con la pubblicazione del libro “Atlas of Headache Disorders and Resources in the World 2011

 

Il testo  fornisce i pesanti dati numerici  , invita ad operare la prevenzione prima che la patologia diventi palese ed evidente,  invita a  operare giusti controlli e cure, a pensare quanto grave sia il costo di questa patologia , che, aggiungiamo noi , ha un costo umano e personale altissimo , costo che poi andrà ad aggravare la spesa sociale .

Despite that headache is felt at some time by nearly everybody, and almost half the world’s adults at any one time have recent personal experience of one or more of the three very common headache disorders, much is unknown about the public-health impact of these conditions. It is not known how, or how much, they affect many of the populations of the world, or how healthcare and other resources are utilized to mitigate their effects. This first global enquiry into these matters illuminates the worldwide neglect of a major public-health problem, and reveals the inadequacies of responses to it in countries throughout the world. The Atlas of Headache Disorders presents data acquired by WHO in collaboration with Lifting The Burden: the Global Campaign against Headache. Most of the information was collected in a questionnaire survey of neurologists, general practitioners and patients’ representatives from 101 countries, performed from October 2006 until March 2009. Epidemiological data were compiled from published studies through a systematic review, and supplemented by data gathered in population-based studies undertaken within the Global Campaign.” –Publisher website

  • Il testo insiste su quanto trascurata sia questa malattia, perchè E’ UNA MALATTIA .
  • Introduction. Headache disorders
  • Epidemiology and burden
  • Barriers to care
  • Purpose of the atlas of headache disorders
  • Methods. Questionnaire development

In questo testo dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità si evidenzia un argomento molto interessante – Le  barriere che si erigono contro le corrette cure della cefalea , incluso il “MAL DI TESTA FORTE” , di cui appare evidente la limitazione imposta a livello produttivo , sociale e affettivo

MA c’ e da dire ancora,  e non è cosa da poco,  che …

  

2. “Il MAL DI TESTA  E’ LA TERZA CAUSA DI DISABILITA’ LAVORATIVA SOCIALE NEL MONDO”

 

CHI L’HA DETTO?    IL GLOBAL BURDEN OF DISEASE

 

The Global Burden of Disease Study (GBD) is the most comprehensive worldwide observational epidemiological study to date. It describes mortality and morbidity from major diseases, injuries and risk factors to health at global, national and regional levels. Examining trends from 1990 to the present and making comparisons across populations enables understanding of the changing health challenges facing people across the world in the 21st century.”

 

Con il termine Global Burden of Disease (GBD) si intende l’organo preposto alla  valutazione dell’effetto che  le patologie hanno sulla popolazione mondiale

 

2. “Headache is the third leading cause of disability in the world”

Three years ago, the medical journal Lancet published the third Global Burden of Disease (GBD) study (GBD 2010). We wrote then of the political significance, and promise, of this report for people with headache. Migraine, an under-recognised, under-treated headache disorder affecting one in six adults, was according to this authoritative study the seventh highest cause of disability worldwide. Policy-makers must surely take note.

Recently there was more, of even greater importance, from GBD2013. Published again in Lancet, its findings on headache were threefold: migraine is now the sixth highest cause of disability worldwide; medication-overuse headache (MOH), included in GBD for the first time, enters the top twenty causes at 18th; headache disorders together are the third cause of disability worldwide (see Table).

Migraine (6th) and medication-overuse headache (18th) together account for 38,744,000 YLDs, putting headache disorders collectively in 3rd place.

Dalla tabella appare evidente che il mal di testa  è più disabilitante  del diabete  e di molti problemi psichiatrici considerati  quasi o completamente incompatibili con una vita lavorativa, peggio di problemi dell’artrite e di altri problemi osteo-tendinei , e di importanti problemi di vista.

2. Headache disorders are third cause of disability worldwide

Timothy J. SteinerGretchen L. BirbeckRigmor H. JensenZaza KatsaravaLars J. Stovner, and Paolo Martelletti

J Headache Pain. 2015; 16: 58.

J Headache Pain. 2016; 17(1): 104.

Published online 2016 Nov 14. doi:  10.1186/s10194-016-0699-5

GBD 2015: migraine is the third cause of disability in under 50s

Timothy J. Steiner,1,2 Lars J. Stovner,1,3 and Theo Vos4

Headache is the third leading cause of disability in the world

Three years ago, the medical journal Lancet published the third Global Burden of Disease (GBD) study (GBD 2010). We wrote then of the political significance, and promise, of this report for people with headache. Migraine, an under-recognised, under-treated headache disorder affecting one in six adults, was according to this authoritative study the seventh highest cause of disability worldwide. Policy-makers must surely take note.

Recently there was more, of even greater importance, from GBD2013. Published again in Lancet, its findings on headache were threefold: migraine is now the sixth highest cause of disability worldwide; medication-overuse headache (MOH), included in GBD for the first time, enters the top twenty causes at 18th; headache disorders together are the third cause of disability worldwide (see Table).

 

In sostanza Thimoty Steinert e i suoi collaboratori , nel 2015, vagliano studi e statistiche  che riguardano la frequenza del mal di testa senza star ad evidenziare se si tratti di forme che vengono definite dalle strutture sanitarie come “forti” o “meno forti” . Ne emerge che nel periodo che va da 2011 al 2015 la cefalea si piazza al terzo posto tra tutte le malattie che inducono disabilità, quindi va a pari livello , per disabilità sociale e lavorativa con malattie che risultano essere molto più d’impatto sull’opinione popolare, sulla sensibilità dei comuni cittadini quali il diabete, pesanti condizioni psichiatriche, patologie , osteoartrite, deficit di udito e problemi di vista mal correggibili .

DATI ISTAT DEL 2005  rilevati da 60.000 famiglie italiane rilevavano che il mal di testa cronico era presente nel 10,4 della popolazione maschile e nel 4.7 della popolazione femminile .

Ribaltando così il dato presunto del mal di testa come problema al femminile ma ribadendone il peso economico per l’individuo e per il paese

MA…

…c’ è  anche da aggiungere che il mal di testa forte e frequente,  taglia le aspettative di inserimento nello studio  nel  lavoro ai giovani e negli adolescenti che non sono computati come forza lavorativa  , quindi non considerati in questi studi.

Questa è una grandissima pregiudiziale sul futuro del singolo individuo e della società.

E’ dall’ inizio degli anni 2000 che il nostro gruppo ha cercato di  attrarre l’attenzione del mondo scientifico su coloro che storicamente non hanno voce, cioè i giovanissimi, gli adolescenti  sottolineando come il numero dei mal di testa cronici disabilitanti stesse crescendo a dismisura

Nicolodi M , Sicuteri F, Torrini A. Prevalence and features of chronic migraine in children in the period 1993-1995 versus the period 2001-2003, claim for aid (La numerosità dei soggetti con cefalea cronica infanto-giovanile nel periodo 1993-1995 confrontata a quella del periodo 2001-2003:una richiesta d’aiuto) . J Headache and Pain , 2004

L’aiuto che chiedevamo era soprattutto mirato all’ abbattere le barriere che si erigono  contro la corretta diagnosi e terapia che restano un argomento cruciale ad oggi trattato nell’ “Atlas of Headache a Neglected Disease”

 

  • Introduction. Headache disorders
  • Epidemiology and burden
  • Barriers to care
  • Purpose of the atlas of headache disorders
  • Methods. Questionnaire development

 

Pharmacotherapy. 2004 May;24(5):638-48.

Migraine headache misconceptions: barriers to effective care.

Wenzel R1Dortch MCady RLofland JHDiamond S.

Author information

Abstract

Migraine headaches affect 12% of the adult population in the United States and cause a significant economic loss due to decreased workplace productivity Although interactions between pharmacists and individuals with headache are common, few pharmacists receive adequate training regarding migraine therapy. We refute several hinder effective care,  it is assumd  that migraine is a vascular disease, sinus and tension headaches are prevalent, and migraine is a minor economic problem. Our pathophysiologic understanding demonstrates that migraine is a neurologic process , of which vascular effects are secondary. This process can result in a myriad of clinical signs and symptoms, often leading to a misdiagnosis of sinus or tension headache……

Utilizziamo le parole di Wenzel per dire che  in USA si fa tanta confusione tra sinusite e vera cefalea, se in USA si resta a pensare che la cefalea ha un meccanismo vascolare come diceva wolff  prima della seconda Guerra mondiale mentre ora si sa che si deve parlar di neuroni , da noi non va certo meglio  . Di certo però in ambedue le aree del mondo questo porta solo a spendere inutilmente soldi e a perdere salute .

Avevamo precedentemente condotto un’osservazione insieme al Dipartimento di Scienze dell’ Università di Firenze, a mezzo di questionari ,  osservazione che aveva portato a concludere che i “media” a metà degli anni ’90  non erano riusciti a produrre adeguata divulgazione circa il corretto approccio alla diagnosi e alla terapia del mal di testa, né forte , né di media severità

La “comunicazione mediale” nemmeno era riuscita a far passare un messaggio circa il meccanismo che genera il mal di testa ed il fatto che il mal di testa è un problema maggiore nella vita economica di molti individui ,  quindi nella vita del paese .

Il fatto che sia stato pubblicato un Atlas che si intitola “HEADACHE A NEGLECTED DISEASENON HA MOSSO LO STATO DELLE COSE PIU’ DI TANTO .

Questo negligere, disconoscere l’importanza e l’impatto della cefalea forte o frequente sulla spesa individuale e sulla spesa sociale conduce al risultato , poco augurabile, di far frantumare l’attenzione contro una miriade di segni e sintomi che vengono utilizzati come unici segni per la diagnosi , con il risultato che una diagnosi di cefale viene svilita in mille diagnosi e mis-diagnosi .

Nicolodi M, Sicuteri F, . Media and headache: the partial flop of national medical media information. Funct. Neurol (11) 2/3: 119-120, 1996.

Resta ad oggi il fatto che  veniamo spesso interpellati da persone che hanno perduta ogni speranza di  terapia curativa che riesca almeno a controllare il loro dolore per permettere una vita  “ quasi normale a livello lavorativo e di studio, sociale, e affettivo. Questi sofferenti, ormai convinti di aver fatto tutte le cure possibili ci chiedono solo cosa resta loro da fare a livello legale per avere qualche riconoscimento o emolumento .

Di seguito elenchiamo tutto quanto possibile sino a questa data 2018 :

- deve essere il medico curante a valutare se la cefalea o l’emicrania sono così intense da risultare incompatibili con l’attività lavorativa;

-  inoltre, in determinati casi, il medico può anche valutare l’opportunità di fare domanda perché ti sia riconosciuta l’invalidità. Il paziente dovrà documentare con ricette, documenti di ricovero, etc

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare chiarezza  …

- Cefalea: che cos’è ?

La cefalea primaria, pur non essendo una patologia che causa morte o deficit neurologici, può manifestarsi comunque in una forma talmente grave da compromettere seriamente la qualità della vita del malato in ambito familiare, lavorativo e sociale. .

A tal proposito, il servizio sanitario della Lombardia, prima regione in Italia, ha riconosciuto la valutazione percentuale delle cefalee nell’ambito dell’invalidità civile.

- Emicrania: che cos’è ?

L’emicrania è un tipo di cefalea che presenta delle particolarità. Nel dettaglio, il dolore deve durare tra le 4 e le 72 ore e presentare almeno due delle seguenti quattro caratteristiche:

  • essere localizzato solo da una parte della testa;
  • risultare di tipo pulsante;
  • essere percepito come mediamente o molto intenso;
  • risultare aggravato da attività fisiche di routine come camminare o salire le scale;
  • a queste caratteristiche possono aggiungersi nausea o vomito, fotofobia (fastidio alla luce) e fonofobia (fastidio al rumore).

L’emicrania può essere con o senza aura: quando l’emicrania è con aura, si presentano disturbi visivi, motori, della parola e della sensibilità e motori, solitamente durano tra i 20 e i 60 minuti, per poi lasciare spazio alla comparsa del mal di testa.

Cefalea e emicrania: assenza per malattia

Se hai difficoltà a svolgere la tua attività lavorativa per via dell’emicrania, o del diverso tipo di cefalea, la prima cosa da fare è recarti dal tuo medico curante.

Questi, dopo una visita, sarà in grado di stabilire se la gravità dei tuoi dolori alla testa è tale da essere incompatibile con lo svolgimento della tua attività lavorativa e ad assegnarti i dovuti giorni di riposo. A tal proposito, deve trasmettere telematicamente all’Inps il certificato di malattia e fornirti il numero di protocollo, che dovrai inviare al datore di lavoro.

Cefalea ed emicrania: visita fiscale

Come per tutte le assenze per malattia, in quanto lavoratore dipendente sei tenuto alla reperibilità durante le fasce orarie previste per la visita fiscale:

Generalmente, ci si può allontanare dal proprio domicilio, durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale, solo se l’assenza è dovuta all’effettuazione di terapie o visite specialistiche (per le quali si deve comunque avvertire l’azienda e fornire idonea attestazione), oppure se l’assenza è necessitata.

Visto che cefalea ed emicrania, però, a differenza delle ordinarie patologie, possono peggiorare a causa della permanenza in luoghi chiusi, come appunto l’abitazione, non potrai essere sanzionato nel caso in cui ti rechi ad effettuare attività all’aperto, anche di svago, durante il periodo di malattia: è quanto affermato da una recente sentenza della Cassazione [1]. La disposizione, in particolare, chiarisce che, per determinate patologie, le attività ludiche all’aperto non compromettono la guarigione ma possono, al contrario, aiutarla. Per questo motivo, non è meritevole di sanzione il lavoratore assente per malattia che effettua attività di svago, se la patologia trae giovamento dalle attività stesse. Basta che l’indicazione allo svolgere un certo tipo di attività all’aperto, che ovviamente no potrà esser la corsa per l’emicrania etc, sia attestata dallo specialista .

Cefalea e invalidità

Per quanto riguarda il riconoscimento dell’invalidità a causa della cefalea, come già esposto , questo è possibile non solo quando la cefalea è la conseguenza di un’altra patologia (quindi nel caso in cui, in parole semplici, l’invalidità sia riconosciuta per la malattia che causa il mal di testa), ma anche quando si tratta di cefalea primaria cioè di mal di testa

  • dallo 0 al 15%, per forme episodiche a frequenza di attacchi medio-bassa e soddisfacente risposta al trattamento;
  • dal 16 al 30%, per forme episodiche a frequenza di attacchi medio-alta e scarsa risposta al trattamento e forme croniche con risposta parziale al trattamento
  • dal 31 al 46%, per forme croniche refrattarie al trattamento: dal 45% in su, l’invalidità consente di rientrare nelle categorie protette per il lavoro.

Se  esiste ansia o depressione  può essere che il paziente venga prima invitato a “terapizzare” le  2 patologie sovra-menzionate qualora la terapia delle stesse non sia adeguata  e quindi ripetere successivamente la visita .

 

Cefalea ed emicrania: assenza per cure ricorrenti

Se il trattamento della cefalea o dell’emicrania richiede cicli di cura ricorrenti, cioè terapie ambulatoriali alle quali devi sottoporti periodicamente, puoi assentarti, anche in questo caso, per malattia.

Il medico può certificare separatamente ogni ciclo di cura, oppure rilasciare una documentazione unica, che attesti la necessità di terapie ricorrenti: in quest’ipotesi, il trattamento successivo viene qualificato come ricaduta del precedente, proprio come la ricaduta della malattia.

Il certificato medico, nel dettaglio, deve essere inviato all’inizio della terapia, con l’indicazione delle date in cui avverranno le prestazioni; una volta effettuate le cure, la struttura sanitaria deve rilasciare una dichiarazione che ne provi l’esecuzione, diversamente l’assenza non può essere indennizzata.

I giorni che intercorrono tra una cura e la successiva, invece, se non debitamente certificati come malattia non sono indennizzabili.

 

In questo periodo nessuno è stato fermo ad aspettare miracoli, questa Fondazione ha proceduto a una richiesta di referendum nazionale abrogativo sui criteri di stima dl danno in medicina legale, ma non siamo arrivati al quorum in tempo utile – bisogna esser veloci ed aver buoni canali di comunicazione. Non siamo dei politici, ma se qualche sofferente più dotato di strumenti  in tal senso ci aiuta, forse ce la potremmo fare, forse .

 

Altri hanno proposto interrogazioni

- Cos’è un’interrogazione al Ministero?

L’interrogazione parlamentare è la domanda che uno o più parlamentari rivolgono al governo nel suo complesso o a un singolo ministro per essere informati sulla veridicità di un fatto o di una notizia e sui provvedimenti che il Governo intende adottare o ha già adottato in merito.

Il governo ha la facoltà di non rispondere alla singola interrogazione indicando però il motivo.

Una volta ottenuta la risposta l’interrogante può a sua volta replicare per dirsi o meno soddisfatto.

L’interrogazione parlamentare si usa per aver informazioni su questioni che riguardino comportamenti o intenzioni – quindi l’indirizzo politico - del governo

 

Interrogazione al Ministero della Salute in merito all’inserimento della Cefalea primaria cronica nell’elenco delle malattie sociali

Apprendiamo con rinnovata speranza che in data 23/3/2017 le Onorevoli Giuditta Pini e Paola Boldrini hanno presentato alla Camera una Interrogazione a risposta in Commissione Affari Sociali indirizzata al Ministero della Salute per chiedere se il Ministro abbia intenzione di assumere iniziative per inserire la cefalea primaria cronica nell’elenco delle malattie sociali. In attesa di positivi aggiornamenti, pubblichiamo il testo integrale della interrogazione.

 

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/10938
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 765 del 23/03/2017
Firmatari
Primo firmatario: PINI GIUDITTA 
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 23/03/2017
Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
BOLDRINI PAOLA PARTITO DEMOCRATICO 23/03/2017

Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 23/03/2017
Stato iter: IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-10938
presentato da
PINI Giuditta
testo di
Giovedì 23 marzo 2017, seduta n. 765

GIUDITTA PINI e PAOLA BOLDRINI. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: l’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha rilevato che tra le malattie croniche più diffuse tra la popolazione, è stata indicata anche la cefalea o l’emicrania, che interessava il 10,5 per cento della popolazione maschile rispetto al 4,7 per cento rilevato nella popolazione femminile, da inserire nelle patologie croniche con maggiore incidenza, quarta solo dopo l’artrosi, l’ipertensione arteriosa e le malattie allergiche; le cefalee e le emicranie hanno un costo sociale ed economico ingente. La cefalea cronica, in particolare, è una malattia invalidante in grado di limitare o compromettere severamente la capacità di far fronte ai propri impegni di famiglia e di lavoro;
sono state recentemente approvati i nuovi livelli essenziali di assistenza, che sono lo strumento fondamentale per definire compiutamente le prestazioni erogabili dal Servizio Sanitario Nazionale; nelle osservazioni prodotte dalla commissione parlamentare competente chiamata a valutare l’Atto Governativo 358 si era inserito anche la richiesta di valutare l’opportunità di inserire la cefalea primaria cronica nell’allegato 8 contenente l’elenco delle malattie e della relative prestazioni sanitarie che hanno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo;
sono depositati in Parlamento dei disegni di legge in entrambe le camere, che richiedono l’inserimento della cefalea primaria cronica nell’elenco delle malattie sociali –: se il Ministro interrogato abbia intenzione di assumere iniziative per inserire la cefalea primaria cronica nell’elenco delle malattie sociali. (5-10938)

Atto della Camera

 

Giuditta PINI (PD). l’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha rilevato che tra le malattie croniche più diffuse tra la popolazione, è stata indicata anche la cefalea o l’emicrania, che interessava il… presentato il: 23/03/2017. link alla fonte. ultimo status: 23/03/2017 Camera: MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA.


Riconoscimento della Cefalea Cronica come Malattia Sociale

In data 3 ottobre 2013 è stato presentato al Senato della Repubblica un nuovo disegno di legge, su iniziativa di 16 Senatori, per il riconoscimento della cefalea primaria cronica come malattia sociale.

Il disegno di legge mirava ad avere uno stanziamento di danaro per la presa in carico di alcuni tipi di cefalea
DDL N. 1077 del 3 ottobre 2013

Con disegno di legge (ddl), si intende una proposta di legge (pdl), nel diritto, si concreta nello stendere un testo con cui si progetta l’emanazione di un atto normativo. Il testo è proposto da soggetti qualificati , di norma I parlamentari .

 

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il CGRP, le Tachichinine

Approcci Terapeutici importanti con principi naturali

 

La storia della ricerca concernente CGRP e Sostanza P comincia da qui, da questo lavoro che è stato premiato da giuria internazionale e presentato al Congresso Mondiale di Sidney- Australia, negli anni 90:

Sensory Neuropeptides (Substance P, Calcitonin Gene … cep.sagepub.com/content/10/1/39.refs - Traduci questa pagina Maria Nicolodi1⇓ and; Elena Bianco Del1 … Simultaneous release of severaltachykinins and calcitonin gene-related peptide from rat spinal cord slices.

The Association between Calcitonin Gene-Related Peptide … https://www.researchgate.net/…/7972106_The_Ass… - Traduci questa pagina

… substances eg. tachykinins, calcitonin generelated peptide and vasoactive intestinal peptide …. Peptide) and Vasoactive Intestinal Polypeptide in human Saliva: Their Pattern in Migraine and Cluster Headache · Maria Nicolodi, E Del Bianco,  …

Dati  fondamentali

Già da molti anni abbiamo evidenziato il ruolo delle tachichinine , vale a dire CGRP,  Sostanza P, VIP. Le tachichinine  sono rappresentanti della larga famiglia dei neuro peptidi.

Il nome tachichinine  deriva dal fatto che dimostrano grande velocità nel determinare movimenti  del tubo gastroenterico e i vasi sanguigni. I recettori però non sono specifici  a ciascuna tachichinina che abbiamo menzionato, solo si può asserire che i recettori possono avere maggiore o minore  capacità di legare maggiormente SP piuttosto che CGRP o viceversa.

Attraverso l’uso di specifiche tecniche di laboratorio è stato stabilito che CGRP e SP – Abbreviazione  per Sostanza P, sono immagazzinati assieme in larghe vescichette in tutta la cellula nervosa, dal corpo alle ultime propaggini, dette assoni. Questo essere  insieme immagazzinate è sempre stato ritenuto indicativo di  un  simultaneo rilascio, da parte dei neuroni sia di CGRP che di sostanza P.  Questo pare esser confermato dai nostri lavori che evidenziavano un innalzamento di CGRP , Sostanza P e VIP – Vasointestinal polypeptide in concomitanza dell’attacco di emicrania e di cefalea a grappolo.

Fuori attacco i valori di queste tachichinine CGRP, SP e Vasointestinal polypeptide erano invece molto simili ai livelli misurabili nei soggetti di controllo, in altre parole , da chi di cefala non aveva mai avuto il minimo attacco. Fu definito quindi un aumento di CGRP, SP e VIP che caratterizzava l’attacco di emicrania come quello di cefalea a grappolo.

In effetti, sin a questo punto del discorso, si potrebbe avere la sensazione che  CGRP e sostanza P potessero provocare dolore e cefalea, ad ogni modo,  possano svolgere un ruolo di supporto, pertanto abbiamo stimato i risultati della ricerca del nostro gruppo come decisamente importanti.

Limitazioni su cui abbiamo riflettuto prima di stender terapia

In quel periodo, poiché non solo neurologi, ma anche internisti, ci siamo interessati anche di reperfusion injury, fenomeno che segue alle ischemie cardiache e cerebrale, vedendo che, ad esempio, il CGRP aveva un ruolo protettivo. Questo è stato confermato dallle seguenti pubblicazioni

Calcitonin gene-related peptide prevents blood-brain barrier injury and brain edema induced by focal cerebral ischemia reperfusion.

In cui si chiariva  che la somministrazione di CGRP riduceva molto le lesioni cerebrali che intervenivano immediatamente nella fase post-ischemica, suggerendo pertanto la somministrazione di CGRP come trattamento degli ictus cerebrali.

Pubblicato su Pharmazie 2010 e  Regulatory Peptides nel 2011

Pharmazie. 2010 Apr;65(4):274-8.

The effects of calcitonin gene-related peptide on bFGF and AQP4 expression after focal cerebral ischemia reperfusion in rats.

Cai H1Xu XLiu ZWang QFeng GLi YXu CLiu G, Li Regul  Pept. 2011 Nov 10;171(1-3):19-25.

Calcitonin gene-related peptide prevents blood-brain barrier injury and brain edema induced by focal cerebral ischemia reperfusion.

Liu Z1Liu QCai HXu CLiu GLi Z.

Author information

Uscì, peraltro, anche un  lavoro su Hypertension:

Nerve growth factor enhances calcitonin gene-related peptide expression in the spontaneously hypertensive rat.

Supowit SC1Zhao HDiPette DJ.

Hypertension. 2001 Feb;37(2 Pt 2):728-32.

In questa pubblicazione si concludeva che sia antagonisti dei recettori del  CGRP, CGRP(8-37.), sia l’NGF, inducessero abbattimento della pressione.

 

Questi articoli scientifici ci decisero a non affrontare il problema azzerando l’attività di CGRP 0/E Sostanza P in parte o completamente e per lungo tempo. Ci parve, in effetti, che questo approccio potesse, nel tempo, creare problemi su altri versanti.

Già da alcuni anni, si parlava di capsaicina quale principio pungente, presente in natura che, in dosi e con somministrazioni adeguate, era stata dimostrata capace di indurre temporanea deplezione di CGRP e SP.

Calcitonin gene-related peptide (CGRP) in capsaicin-sensitive substance P-immunoreactive sensory neurons in animals and man: Distribution and release by capsaicin Pubblicato su Reg PeptidesVolume 8, Issue 2, March–April 1987, Pages 399–410

The presence of calcitonin-gene related peptide (CGRP)-like immunoreactivity (-LI) in sensory neurons was established by immunohistochemistry and radioimmunoassay (RIA) in combination with high performance liquid chromatography (HPLC). CGRP-immunoreactive (-IR) nerve fibres were present in many peripheral organs including heart, ureter, uterus and gall bladder of guinea-pig and man. The distribution of CGRP-IR nerves in the dorsal horn of the spinal cord, of positive cell bodies in thoracic spinal and nodose ganglia and nerves in peripheral organs was closely related to that of substance P-LI. Double staining experiments revealed that in most cases peripheral CGRP-IR nerve terminals also contained SP-LI. However, different localization of SP- and CGRP-IR neurons was observed in the nucleus of the solitary tract as well as in the ventral horn of the spinal cord. In the heart, CGRP-IR nerves were associated with myocardial cells (mainly atria), coronary vessels, local parasympathetic ganglia as well as with the epi- and endocardia. Three to 4-fold higher levels of native CGRP-LI were observed in the atria than in the ventricles of the heart. HPLC analysis revealed that the major peak of CGRP-LI in the heart of rat and man had the same retention times as the synthetic equivalents. Systemic capsaicin pretreatment of adult guinea-pigs caused a loss of CGRP-IR terminals in the dorsal horn of the spinal cord as well as in peripheral organs including the heart. After capsaicin treatment, the content of CGRP-IR was reduced by 70% in the heart and by 60% in the dorsal part of the spinal cord. In superfusion experiments with slices from the rat spinal cord, a release of CGRP-LI was induced by 60 mM K+ and 3 μM capsaicin in a calcium-dependent manner.

 

E illustrato  Carlo Alberto Maggi – Progress in Neurobiology, Vol 45, January 1995, pag. 1-98.

Tachykinins and calcitonin gene-related peptide (CGRP) as co-transmitters released from peripheral endings of sensory nerves

C’era quindi da giudicare dosi e metodica di somministrazione, parametri che  risultavano particolarmente importanti.

 

Medicamento Naturale e Problemi affrontati onde non avere effetti avversi né a breve né a lungo termine

 

Avevamo nel frattempo maturato la convinzione che SP, CGRP non fossero alla base del dolore della cefalea, almeno non alla base degli attacchi di cefalea a grappolo, che , in attacco, mostravano gli aumenti di tachichinine più evidenti. Tale deduzione fu stesa sulla base  di somministrazione di sostanza detta capsaicina e capace di liberare  grande quantità di CGRP e SP  in pazienti con cefalea a grappolo. Si videro gli aumenti di CGRP e Sostanza P ma non si assistè a nessun scatenamento di crisi. Vi doveva essere, quindi, nella cefalea a grappolo anche qualche altro determinante, pur restando possibile che questo principio fosse sintomatico e riuscisse a tenere a bada i sintomi per un tempo non brevissimo. In altre parole,  non certo breve come  comuni sintomatici contro la cefalea. In effetti questo prolungato effetto  di protezione contro gli attacchi fu e resta confermato.

Dobbiamo rilevare un dato non aspettato di cui dovevamo tener conto , per superare  il problema.

Il problema era esposto nella seguente ricerca:

 

Maria Nicolodi
Nostril capsaicin

Abstract

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Capsaicin was applied unilaterally to the nostril mucosa of 18 episodic cluster headache sufferers in remission. Plasma and saliva levels of substance P (SP), calcitonin gene-related peptide (CGRP) and vasoactive intestinal polypeptide (VIP) were measured by radioimmunoassay. Increase of salivary SP-LI and CGRP-LI as well as of plasma CGRP-LI occurred after capsaicin stimulation. Capsaicin-induced neurochemical changes in saliva and in plasma were compared to the changes observed during cluster headache attacks measured in a separate study. The comparative changes in SP, CGRP and VIP characterizing these two conditions suggest that trigeminal capsaicin-sensitive sensory neurones are unlikely to play any fundamental role in the mechanics of cluster headache.

 

In poche parole la capsaicina liberava certamente elevati livelli di Sostanza P  e  CGRP  misurati nella saliva e nel plasma, ma quest’innalzamento di CGRP  e Sostanza P non induceva nessun dolore. Si rafforzava quindi l’ipotesi che queste sostanze cooperassero a produrre il dolore ma non ne fossero l’unica origine

 

  1. Si  decise pertanto per la somministrazione di capsaicina in dosi e tempi che salvaguardassero danni ai tessuti o lungo  blocco di funzioni sistemiche
  2. Si  definì , pertanto un approccio alla SP  e CGRP  che, fondata su un principio naturale portò , anche a evidenti miglioramenti  della cefalea a grappolo, che venne pubblicato:

 

Substance P theory: a unique focus on the painful and painless phenomena of cluster headache.

Sicuteri F1Fanciullacci MNicolodi MGeppetti PFusco BMMarabini SAlessandri MCampagnolo V.

Author information

Abstract

These studies of cluster headache (CH) focus on two key features of pain transmission: a) sensory nerves when stimulated, as well as the expected afferent transmission, also display an efferent function which affects capillaries, glands, and smooth muscle (of the iris in CH); substance P (SP) and allied transmitters such as Vasoactive Intestinal Peptide (VIP) and Calcitonin Gene-Related Peptide (CGRP) are the main agonists of this dual afferent-efferent function; b) impaired pain transmission (deafferentation-like condition) provokes a rostral spread of neuronal irritability and automatic firing (“quasi epileptic foci”) producing a clinical predilection for pain with the generation of “spontaneous” pains along the sensory pathways. The substrates studied in the present experiments are the iris, salivary glands, and nasal mucosa. 1) Iris: the conjunctival instillation of SP induces isocoric miosis both in CH sufferers and in normals, thus excluding gross SP receptoral dysfunction of the iris muscle in CH. Electrical stimulation of extraocular (infratrochlear) endings of the first branch of the trigeminal nerve provokes a miosis, which is significantly less in the symptomatic eye than in the contralateral one. This miosis is ascribed to a retrograde release of SP, induced by electrical stimulation of the trigeminal ophthalmic branch. The relatively poor miosis in the painful eye could correlate with a deficient release of SP from the sensory terminals in the iris. 2) Salivary glands: an increase of substance P-like immunoreactivity is found in the saliva taken from the asymptomatic side, but not from the painful side during a cluster headache attack, thus showing at this level also an asymmetry as previously shown in other head structures. 3) Nasal mucosa: intranasal application of capsaicin, a powerful releaser of SP from sensory terminals, evokes an immediate burning pain in the ipsilateral nasal, ocular, and temporal areas, as well as lacrimation and rhinorrhea. A gradual decrease (tachyphylaxis) of these phenomena is consistently observed after few days of daily nasal administration of capsaicin. When this treatment is applied to CH patients, a rapid decrease in the number and intensity of attacks, and even disappearance of symptoms accompanies the decline of the capsaicin-induced manifestations. Local (nasal) capsaicin, in spite of evoking immediately the same vegetative (rhinorrhea, lacrimation, conjunctival congestion) and in part nociceptive (transient nasal, ocular, temporal burning) phenomena of CH, never has been able to provoke delayed spontaneous-CH like attacks. Such delayed provoked attacks, one of the most pregnant phenomena in CH investigations, are almost constantly evoked by systemic stimuli.(ABSTRACT TRUNCATED AT 400 WORDS)

 

1       Stabilire la somministrazione di capsaicina in dosi e tempi, concentrazioni e quantità  che salvaguardassero danni a funzioni, ai tessuti e non bloccasse  per lunghissimo tempo questi peptidi che, come visto, son di rilievo nelle funzioni del corpo

2       A questo fine fu  ipotizzato un sistema di somministrazione che desse la possibilità di  arrivare alle ramificazioni del ganglio sfeno palatino, che, ricordiamo, è area di “raccordo di molti nervi che suppliscono all’innervazione faciale e della testa, dal nervo faciale, al nervo grande petroso, al vidiano”. Peraltro area delicatissima che, se aggredita in modo sconsiderato, potrebbe generare dolori da deafferentazione poco conosciuti e divulgati, ma ferocemente dolorosi

3       Ad oggi possiamo dire che vi sono altri principi  che potrebbero essere utilizzati, pur mantenendosi nei limiti descritti come limiti di sicurezza e parimenti  estratti dal mondo vegetale

 

In ultimo  si rileva  una cosa di non trascurabile interesse, e, cioè , che agire contemporaneamente su CGRP e SP può esser una metodica vincente o , almeno decisamente rilevante,  date le seguenti riflessioni sulla Sostanza P.

L’elemento di grande interesse è stata la Sostanza P:

Di fatti in neurologia e psichiatria si è manifestato un grande interesse  per i recettori NK1. Di fatti son stati proposti degli antagonisti, dei bloccanti dell’ NK1, attraverso cui si esprime  maggiormente la SP per curare la depressione, altri recettori dl gruppo NK –  quelli detti 2-  sembrano invece utilizzabili per  la cura dell’ansia.

Validazione FDA USA PER LA CAPSAICINA QUALE FARMACO

 

La capsacina, ad oggi, è usata come analgesico locale, come ungento, viene usato per alleviare il dolore nelle artriti, dolori di schiena. E’ inoltre usato per ridurre  la sintomatologia dolorosa delle nevriti e nella nevralgia post-erpetica.  E’ impiegata nelle nevriti indotte da HIV, ma non ha ricevuto, in tal senso, il beneplacito della FDA-USA.

con il principio Allil istiocanato, il wasabi, i semi di mostarda con il principio Allil istiocanato, ed ancora  con il potente Resinferatoxin che deriva dalla pianta nota come Euforbia

Euphorbia Royleana Herb Uses, Benefits, Cures, Side …

herbpathy.com/Uses-and-Benefits-of-Euphorbia-R…

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Euphorbia Royleana is a shrub. It is perennial. It requires a temperate climate. It grows up to 5 M. Best used for Migraine.

 

270) Resiniferatoxin, a potent TRPV1 agonist: Intrathecal

administration to treat severe pain associated with

advanced cancer—case report

A Mannes, M Hughes, Z Quezado, A Berger, T Fojo, R Smith, J Butman,

R Lonser, and M Iadarola; National Institutes of Health, Bethesda, MD

This study reports on the first two patients in a phase I clinical trial to test the

 

Testata  anche nei pazienti  con dolori oncologici

 

Resta  da dire che non si parla della pianta in sé, ma di principi attivi che ne derivano e che, per aver  la corretta azione senza effetti avversi che potrebbero intervenire, debbon essere preparate in una farmacia o in opificio farmaceutico, titolate, per sapere quanto principio attivo si sta usando. Inoltre il giusto modo d’applicazione che assai difficilmente è rappresentato dall’ingestione per bocca, almeno in questo settore medico.

 

Ganglio pterigo-palatino con i suoi rami.

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